Una vaccinazione per i portatori sani di verità

Beati voi che c’avete tutte ‘ ste certezze !

noi Alma, Wilma e Pepe non li abbiamo vaccinati. La scelta non è stata fatta a cuor leggero e non è stata semplice per niente.

Tutt’oggi i dubbi si insinuano nonostante abbiamo letto tante cose sull’argomento, nonostante ci siamo documentati e confrontati con diversi pediatri. Quando vedi persone care che ti guardano come fossi un irresponsabile ,un misto di amarezza e inquietudine ti assale.

Qualsiasi papà, qualsiasi mamma vuole il bene dei figli e almeno nella nostra famiglia il rispetto degli altri è un valore fondante su cui orientiamo i nostri comportamenti.

Ad oggi ancora non ho capito perchè i miei figli possano essere un pericolo per gli altri, almeno per quelli vaccinati. Forse il tono spesso accusatorio e non di rado violento usato da qualcuno che i vaccini li vuole obbligatori per tutti mi ha reso poco ricettivo e allora chiedo a voi di illuminarmi.

I casi di bambini che per motivi di salute non possono vaccinarsi non credo siano molti e si potrebbe continuare ad utilizzare il criterio di collocarli in classi dove non ci siano piccoli non vaccinati. Nella mia carriera di maestro in quasi 20 anni me ne sono capitati 2 ma capisco che questo dato possa essere non rilevante.

Proprio oggi mi sono imbattuto in un bambino autistico i cui genitori sono convinti che tutto dipenda dal vaccino e diverse persone ho conosciuto con la stessa storia e opinione.

Qualcuno obietterà che la scienza dice altro. E io mi domando possiamo fidarci della scienza e sopratutto dei non pochi scienziati che hanno gli studi commissionati dalle case farmaceutiche ? Possiamo trascurare che il vaccino sull’epatite B, in Italia  è obbligatorio dal maggio 1991, quando l’allora Ministro della Sanità, il poco “onorevole” De Lorenzo e l’allora responsabile del settore farmaceutico del ministero Duilio Poggiolini, intascarono dall’azienda Glaxo -SmithKline,  unica produttrice del vaccino Engerix B, ben 600 milioni di lire per renderlo obbligatorio in Italia, nonostante l’assenza di sufficienti sperimentazioni.?

Come si fa ad avere certezze in questo quadro ?

Come si puo’ trascurare il fatto che in Italia presto ci saranno 12 vaccini obbligatori mentre in Germania, Spagna e diversi altri paesi nemmeno uno ?

E poi la varicella è davvero cosi’ pericolosa ?

Vi fidate davvero di questo governo che non ha soldi per i pensionati e in poche settimane trova soldi per salvare banche con cui fanno affari ?

Vi fidate davvero di questi partiti i cui leaders sono dei bugiardi seriali ?

Ma quello e quella non erano quelli che dovevano abbandonare la politica se avessero perso il referendum ? Ma sempre quello non era colui che dichiarava pomposamente che finalmente il destino di ALitalia sarebbe stato roseo ?

Potrei proseguire con diversi altri interrogativi ma non voglio guastare il mio umore che oggi è particolarmente gioioso.

Insomma io certezze non ne ho e non mi permetto di giudicare nessuno ma non posso tollerare che lo Stato in cui vivo si sostituisca alle famiglie imponendo scelte senza un sufficiente e credibile, a mio modesto parere, supporto scientifico. Stato che fa la stessa cosa con la scuola imponendo un modello unico di educazione.

A me questo stato non piace e non mi rappresenta affatto , mi sento rappresentato dalla costituzione spesso violentata da chi la dovrebbe difendere. Io e la costituzione siamo contro la guerra e per la libertà .

A tutti gli altri che portavoci dello stato non sono chiederei rispetto per chi la pensa diversamente da loro, chi pensa di possedere la verità non mi è mai piaciuto e provo per lui sincera compassione. Costoro smettono di cercare e di interrogarsi, forse perchè costa fatica, forse perchè è difficile andare controcorrente e a mio modesto parere si perdono il senso profondo della vita che nella ricerca e nel cammino esprime la sua incommensurabile bellezza.

 

31 thoughts on “Una vaccinazione per i portatori sani di verità

  1. I vaccini sono stati una delle grandi conquiste mediche della modernità , hanno permesso di debellare malattie MORTALI. La varicella non fa così male? Veramente di complicanze legate anche solo alla “semplice” varicella ce ne sono parecchie. E non parliamo degli esiti letali di tetano, difterite, tifo… A me pare che la scelta di non vaccinare i propri figli sia frutto di paura e incapacità di assumersi responsabilità; siccome esiste la remota possibilità di reazioni avverse ( le percentuali sono bassissime) non mi prendo la responsabilità (non corro “il rischio”, parola e concetto centrale nell’outdoor education) di scegliere fra la malattia e le reazioni avverse del vaccino, di fatto compiendo una scelta passiva. Consiglio di andare a conoscere la storia e la battaglia di Alice Pignatti, che dopo aver quasi perso sua figlia per la pertosse si è impegnata in una battaglia di civiltà. A tutti gli esempi di corruzione ed egoismo (ma anche la scelta di non vaccinare è frutto di un ragionamento che ruota attorno all’Io e non al Noi) si possono affiancare molti esempi di serietà professionale, impegno, senso di comunità. Invece, il “medico” che ha guadagnato fior di quattrini con sedicenti studi, di cui poi si è dimostrata la falsità, sulla connessione inventata fra vaccini e autismo (che ha una base genetica) è uno che fa solo i propri interessi, e come lo fa bene! Sapeste quanti soldi ha guadagnato sul dolore dei genitori!

    1. Veronica perdonami, ma dire che siamo incapaci di assumerci le nostre responsabilità è inaccetabile. Pensi che un genitore faccia certe scelte a cuor leggero senza essersi informato e in mezzo a mille dubbi e preoccupazioni. Io sono contro tutti quelli che si arricchiscono sulle spalle della gente e auspico che chi lo fa venga punito ma criticare solo chi ha fatto campagne contro le vaccinazioni e non farlo verso chi rendendo le vaccinazioni obbligatorie si è riempito il portafoglio mi sembra una visione di parte che trascura NOI tutti .

  2. Condivido a pieno tutto.
    Cambierebbero i nomi dei miei figli e gli anni di esperienza, ma questa unica volta ho la presunzione di aver potuto scrivere io le tue stesse parole.
    O forse no mento.
    Io ci avrei messi più rabbia.

  3. sono passata attraverso scarlattina, morbillo, varicella, rosolia, e perfino MENINGITE .
    Sono un medico, e qui non si tratta di essere pro o contro vaccini ma di capire che la follia sta tutta nel business che non tiene conto della sicurezza delle preparazioni contenenti contaminanti metallici e non ed adiuvanti che tanti studi indicano come responsabili di risposte infiammatorie ed autoimmunitarie gravi gravissime e letali. Perché questa follia? Semplice perché servi eravamo e siamo e, se non scendiamo in piazza, saremo delle lobby made in USA. http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=23551
    Nessun allarme, stai tranquillo e non sentirti in colpa, la natura è molto più saggia degli esseri umani.

    1. Il complottismo è un virus ancor più subdolo e pericoloso di quelli che si cerca di combattere a livello medico.
      Mina la fiducia e, più grave di tutto, la capacità di ragionare e documentarsi in modo serio.
      Ci vuole tanta pazienza nel contrastare con calma affermazioni scellerate come le sue..
      Si professa medico eppure ripete a pappagallo affermazioni prive di qualsiasi fondamento scientifico.
      Nei vaccini sono contenuti elementi pericolosi per la salute? Sono contaminati?
      Bene, ha uno straccio di PROVA per dimostrare queste affermazioni?

      Poi l’immancabile complotto.
      Possibile che costi così tanto riflettere un attimo?
      Ammesso (e non concesso) che la nostra povera Italia, penalizzata da una classe politica non proprio incorruttibile, sia vittima delle fantomatiche lobby made in USA. Che cosa mi sa dire di Paesi civili, avanzati, e dove la corruzione è quasi completamente assente come Norvegia. Svezia, Danimarca, Australia, Nuova Zelanda, Canada e molti altri??
      Lo sa che lì la copertura vaccinale sfiora il 100% ?
      Che scandalo, vero? Che incoscienti!! Tutti vittime delle lobby USA secondo il suo ragionamento..

  4. Condivido i tuoi pensieri. Non servono polemiche ma dati scientifici e aggiornati,e ne esistono pochi perché a chi fa affari con la nostra salute non conviene mettere a disposizione monitoraggi dei vaccini e studi approfonditi che diano certezze su cosa aspettarsi della pratica vaccinale e dei suoi effetti buoni e cattivi sulla salute di tutti nel 2017.
    Servirebbero almeno questi, dati sicuri e obiettivi , perché potessimo vivere tutti insieme con rispetto e tolleranza reciproca e fare le nostre scelte personali di salute per la nostra famiglia.
    Aspettando che questo avvenga un giorno, grazie a te di esserci per aiutarci a piantare i semi della saggezza nelle nostri mente e nei nostri figli.

    1. Non c’è bisogno che “questo avvenga un giorno”.
      E’ sufficiente informarsi ADESSO. I dati ci sono, dettagliati e chiari.
      L’Organizzazione Mondiale della Sanità, La FAO e molte altre istituzioni internazionali si sono ampiamente espresse sul tema vaccini.
      Sono stati fatti studi approfonditi e meta-analisi.
      Se non si fida del Ministero Italiano si informi su come si sono regolate nazioni più “civili” e non corrotte come Svezia, Norvegia, Danimarca, Australia, Nuova Zelanda (solo per citarne qualcuna).
      In questi paesi la copertura vaccinale sfiora il 100%, quasi sempre senza obblighi di legge.

      C’è sempre un modo, però, per gli antivaccinisti, per chiudere gli occhi e non vedere: quello di gridare al complotto mondiale e universale nel quale solo loro sono detentori della verità e tutti gli altri sono o artefici o vittime del mega-complotto.
      Che tristezza.
      Poi ci meravigliamo se la gente crede alle scie chimiche e alla terra piatta!

  5. Io non sono mai per la costrizione, nel caso specifico, penso che porterà solo ad un aumento del numero dei libretti di vaccinazioni falsificati, aggravando di fatto l’emergenza sanitaria che il provvedimento vorrebbe sanare, ovvero un’epidemia di morbillo che ha già fatto morti, non reazioni avverse, morti.

    Io non mi fido della Lorenzin, che è sempre la ministra che ho denunciato e combattuto dai tempi delle campagne pro-life e del family day, una PR disco-paninara di Forza Italia, priva delle competenze necessarie a comprendere il funzionamento base di un’organismo unicellulare, e mi ferisce chi prova ad insinuare che lo faccia, o che addirittura la sostenga.
    Non mi fido nemmeno di questo governo, ma mi fido del metodo scientifico e di chi ha studiato molti anni per poter discorrere dell’argomento.

    Ho invece una fiducia, probabilmente in buona parte infondata, ma comunque fondante per me, nell’intelletto umano.
    Mi arrabbio quando mia mamma che non ha mai dato un esame di storia dell’arte dice che la merda d’artista non è arte. Mi arrabbio quando persone che non hanno mai studiato cinema mi dicono che Blue di Derek Jarman non è cinema.
    Mi sembra una manifestazione palese di mancanza di fiducia nell’umanità e nelle sue capacità, oltre che una prova di arroganza non da poco.

    Quando per mancanza di fiducia e per arroganza si fanno danni, come nel caso delle vaccinazioni, in cui ancora, di fronte ad un’epidemia di 1,603 casi di morbillo in Italia negli ultimi 5 mesi, dei quali l’88% erano pazienti non vaccinati, ci si ostina a sostenere che ognuno dev’essere libero di fare quello che gli/le pare, vado oltre la rabbia, diritta nello scoraggiamento totale.

    Perché va bene che viviamo nell’era dell’individualismo, del disimpegno, del guardarsi l’ombelico, ma che una persona, per non rinunciare al suo diritto di scegliere i farmaci da usare, sia disposta a passare sopra la vita altrui a cuor leggero, nello specifico, contro i 21 morti di morbillo che la Romania ha visto dall’inizio dell’anno, mi scoraggia, e mi avvilisce.

    Vedo girare un post, cancellato dal profilo dell’interessata, forse perché arrivava a difendere Wakefield e rischiava quindi la radiazione dall’albo, dove si fa riferimento ad articoli del Red Journal mai pubblicati, ad un medico giapponese che ha riscontrato gli stessi risultati di Wakefield su 13 bambini (13,sic), senza un link, una citazione, uno straccio di paper peer reviewed.

    Davvero ci basta questo per stare sereni con le resposabilità che abbiamo nei confronti di tutti gli altri?

    Non è che far scendere la copertura vaccinale sotto l’85% è stato un errore, forse, e questa legge una risposta, probabilmente sbagliata, ad un danno esistente?

    Beati voi che c’avete tutte ‘ste certezze.

  6. Se fosse solo una scelta personale ognuno potrebbe essere libero di fare ciò che vuole ma non è così:
    -I vaccini debellano i virus solo se si supera il 95% dei vaccinati se così non è le malattie iniziano a girare e se un bimbo di 3 mesi prende il morbillo è facile che non sopravviva. Come anche un adulto o anziano
    -L’obiezione che nei paesi europei non esiste una legge purtroppo non ci fa onore perché la legge è stata fatta proprio perché rischiamo seriamente di scendere sotto la percentuale di cui parlavo sopra ( negli altri paesi non hanno questo problema).
    -Sui dubbi sul governo non dico nulla perché è ridicolo ridurre questa discussione a prese di parte..
    -Sulla scienza aihme anche mi trattengo e dico solo che non credere nella scienza e nel metodo scientifico mette in discussione tutto anche la penicillina e la scoperta dei batteri o l’esistenza della Aids…Se non ci diamo un metodo ognuno può dire qualsiasi cosa e sarà vera (stesso discorso sull’autismo la cui correlazione con i vaccini non è provata)

    1. ciao ALessandro, non posso che condividere che la scelta sui vaccini e su tutto cio’ che riguarda la comunità debba essere presa dallo stato che tutti ci rappresenta o almeno dovrebbe. E’ questo il punto siamo certi che queste persone che fanno le leggi siano mosse dall’interesse per il bene comune ? Vorrei un’opinione da te perchè mi pare una questione sostanziale e non si puo’ non prendere parte. La mia critica non è affatto sulla scienza ma su come essa viene organizzata e finanziata. Ti pare saggio che a finanziare la ricerca siano coloro che hanno interessi particolari sulla faccenda ? Mi piacerebbe che tutta la forza con cui viene difesa la scienza venisse orientata a renderla veramente libera e a disposizione della collettività. Le ricerche scientifiche non possono essere finanziate dalle case farmaceutiche. E’ ovvio che non sono contro le scoperte scientifiche che hanno salvato vite e sinceramente non capisco perchè la tua riflessione sia associata al mio post che non dice affatto questo.

      1. Paolo, scusa..
        Ma perchè insisti con questa storia che le ricerche scientifiche non sono libere e a disposizione della collettività, ma sono finanziate dalle case farmaceutiche?
        Con questa affermazione dimostri soltanto di essere ignorante in materia (senza offesa, ovviamente).
        E non c’è nulla di male ad ignorare come funziona il mondo della ricerca, quello che non va bene (e tu sei un educatore, lo sai bene) è la saccenza e la mancanza di umiltà di chi sentenzia senza conoscere.
        In questo modo è davvero difficile mantenersi “aperti” a conoscere di più sulla materia e, nel caso, a cambiare idea.
        E’ proprio una questione di atteggiamento.

  7. Hai messo in pericolo i tuoi figli, per ignoranza e per seguire un’onda emotiva guidata da ignoranti e irresponsabili. oltretutto, la tua decisione può arrecare danno alla comunità. questo perché “non ti fidi della scienza”? Incredibile, davvero. Basta leggere, i dati sono online, la storia medica è online.

    1. Ciao Fabrizio, le tue parole sono un pugno in faccia non a me ma a quelle persone che hanno vaccinato i propri figli e che sono state vittime delle reazioni avverse. Lo hai letto il rapporto dell’AIFA. La storia medica è piena di teorie scientifiche poi ribaltate da altri studi e spesso gli scienziati che hanno criticato le teorie dominanti sono stati osteggiati dalla maggior parte dei colleghi e dall’opinione pubblica , come per esempio è successo ad Edward Jenner. lo conosci ? Sul concetto di ignoranti e irresponsabili non posso constatare che abbiamo opinioni opposte ma questo tutto sommato mi permetterà di vivere felice nella mia ignoranza

  8. Sono una mamma e una maestra,condivido in pieno ciò che dici.Io ai miei figli ho fatto solo i vaccini obbligatori,hanno preso tutte le malattie esantematiche senza alcuna conseguenza.Meglio non fidarsi !

  9. Capisco i tuoi dubbi, e con permesso vorrei arricchirli; le malattie, essendo anch’esse vita, hanno la naturale predisposizione all’evoluzione; l’evoluzione lavora per tentativi, cioè ad ogni ciclo riproduttivo ricombina più o meno casualmente i geni in modo tale da creare biodiversità, tanti individui simili ma leggermente diversi, e sono queste piccole differenze che al cambio delle condizioni esterne potrebbero garantirne la sopravvivenza. Permettere ad una malattia di avere ospiti nei quali riprodursi espone al rischio che essa trovi per naturale evoluzione una via per eludere il vaccino (creato appositamente per una versione “precedente”). In questo senso, “bolle” di utenti non vaccinati, potrebbero vanificare tutto il piano vaccinazioni. Il vaccino è inoltre una formula sgradita alle case farmaceutiche in quanto con una o due somministrazioni rende il paziente autosufficiente e protetto a lungo termine. Non saprei dire se sia giusto o sbagliato vaccinare, non ho le competenze per analizzare tecnicamente la faccenda, ma la logica, e un vecchio detto romano, mi suggeriscono che la “virtù” potrebbe trovarsi nel mezzo. Mille vaccini obbligatori di cui tanti inutili, o nessun vaccino obbligatorio per una maggiore vendita di farmaci per la soppressione dei sintomi? Buona ricerca, e attenzione al dio denaro, spesso è proprio lui l’organizzatore di certe infinite partite a nascondino, tra popolo e verità.

  10. Salve, ho letto con attenzione il post.
    Mi permetto di risponderle argomentano sugli stessi punti che lei tocca.
    Mi scuso se la mia risposta sarà un po’ lunga e spero che lei abbia comunque la pazienza e la cortesia di ascoltare.

    Afferma di non avere certezze ma, anzi, numerosi dubbi.
    Dubbi che nascono, si capisce dagli esempi che porta, dalla scarsa o nulla fiducia nella nostra classe politica.
    Dopodichè il passo (sembra) breve cioè traslare i dubbi dalla classe politica ai vaccini.

    I suoi dubbi, per la verità toccano anche la scienza, ma questo credo nasca più dal fatto che, spesso, si ha un’idea poco chiara di cosa sia la scienza. E questo, per inciso, non è una critica o una colpa, è semplicemente un dato di fatto visto che non tutti possono avere alle spalle una formazione scientifica.

    Diciamo subito, allora, che la scienza non è una fede, alla quale si può “credere” o meno.
    La scienza non è autorità; per cui qualcuno parla e gli altri non possono dissentire.
    La scienza è un metodo.
    Esattamente. La scienza è un metodo per conoscere il mondo.
    Il metodo più valido e attendibile che abbiamo perchè si basa sulla raccolta dei fatti, sull’analisi, sulle conclusioni che ne traiamo e sulla possibile confutazione degli stessi fatti qualora nuovi fatti andassero in direzione contraria.
    Quando lei dice: “possiamo fidarci della scienza?” pone una domanda già sbagliata in partenza.
    Della scienza non ci si “fida”, non è così che funziona.
    Lei probabilmente in realtà non si fida di alcuni scienziati non della SCIENZA come entità astratta.
    Non si fida degli uomini perchè sa che anche tra i ricercatori può esserci il caso della corruzione, dell’interesse personale e quant’altro.
    Ma la scienza (intesa come metodo) questa possibilità la contempla e si è attrezzata per difendersi da questi personaggi.
    Come?
    In molti modi, uno, ad esempio, attraverso quelle che vengono definite “revisioni tra pari”.
    Se sottoponi un tuo studio/ricerca/scoperta alla revisione tra pari allora un team di scienziati selezionato con metodi molto stringenti e trasparenti valuterà tutto quello che affermi tenendo conto delle premesse da cui sei partito, della metodologia che hai seguito e di come ha tratto le conclusioni.
    Non solo, chiederà il curriculum di chi ha materialmente svolto il lavoro, quali finanziatori lo hanno pagato, e mille altre cose che sarebbe lungo elencare.
    In questo modo sono davvero pochi i lavori scientifici che passano questo filtro di rigorosità. Ma non finisce quì. Uno studio accettato può essere in un secondo momento rigettato perchè c’è sempre la possibilità di scoprire una pecca che era sfuggita al pur attento e severo controllo.

    E’ in questo modo, ad esempio, che le agenzie nazionali del farmaco approvano o bocciano l’immissione sul mercato di nuovi farmaci e a volte costringono le case farmaceutiche a ritirare un prodotto dal commercio.

    La scienza, in sintesi, se lasciata agire e aiutata da amministratori seri e coscienziosi ha tutti gli “anticorpi” per difendersi dagli imbroglioni, dagli arrivisti senza scrupoli.

    Passiamo alla classe politica allora.
    Lei teme che la corruzione nel nostro meraviglioso e complicato paese sia tale che in nome del guadagno si passi sopra alla salute dei cittadini (e dei bambini nello specifico).

    Non entrerò nel merito di questo aspetto, ma mi limiterò a considerare cosa avviene in paesi più “civili” del nostro. Paesi dove il tasso di corruzione è bassissimo e dove la trasparenza e l’informazione sono ai massimi del mondo.
    Mi riferisco ai paesi del Nord Europa. Quegli stessi paesi che vengono (giustamente) presi a modello per progetti come l’Asilo nel Bosco.
    Ebbene, in questo contesto di cultura, trasparenza e civiltà per noi invidiabili il tasso di vaccinazione sfiora il 100%.
    E raggiunge questi risultati, badi bene, senza obblighi da parte dello stato.

    I genitori e gli educatori che tanto prendiamo a modello si prendono cura dei propri figli facendoli crescere in un contesto come l’asilo nel bosco E vaccinandoli.
    Le due cose non sono affatto in contrapposizione.
    Le è mai capitato di riflettere su questa cosa?

    Paesi dove NON si deve temere lo stato o i propri politici, ma che al contrario definiremmo”illuminati” vaccinano regolarmente i propri figli secondo il calendario vaccinale raccomandato.
    Calendario vaccinale che a sua volta segue le indicazioni della Organizzazione Mondiale della Sanità.
    Organizzazione che, tanto per fare un esempio, raccomanda l’allattamento al seno per un periodo di almeno un anno, in barba ai 100 marchi di latte di formula in commercio.

    Ci ha mai riflettuto?
    Il problema dei vaccini in Italia è un problema di FIDUCIA nella classe politica.

    In ultimo una considerazione:
    Se i vaccini fossero davvero così dannosi, se le conseguenze sulla salute dei piccoli fossero negative , se insomma, i piccoli fossero, come ho letto in un commento sulla pagina facebook dell’Asilo nel Bosco, delle “cavie in balìa delle ditte farmaceutiche” non crede che sarebbero stati proprio questi paesi Nord Europei i più colpiti e quindi i primi ad accorgersene e rimediare?
    E i loro medici e scienziati chi li avrebbe fatti tacere di fronte a questo immaginario supruso? Nessuno.

    Lei può avere tutti i dubbi che vuole, ma per fortuna viviamo in un mondo connesso e molto meno prigioniero di quanto si creda.

    Iniziative innovative e “illuminate” prendono piede e si sviluppano in un posto e vengono trasmesse ad altri.
    Pratiche mediche sicure e testate vengono applicate a prescindere dalla classe politica.

    Un saluto
    Daniele

    1. Grazie Daniele, le tue parole sono state un ottimo spunto di riflessione e uno stimolo ad approfondire la questione. Sono d’accordo che la scienza sia un metodo ma ad applicarla sono degli esseri umani che possono orientare la ricerca, trascurando magari dati importanti, verso altre finalità che non siano il benessere generale ma quello particolare , magari delle aziende farmaceutiche che finanziano in Italia circa il 75 % della ricerca in questo ambito. Non pensi ci voglia una maggiore cautela e maggiori approfondimenti magari finanziati da chi non ha interessi particolari ? La scienza reclama certezze e io non posso trascurare le tante reazioni avverse ai vaccini. Vorrei che lo stato si premurasse di verificare tutti gli aspetti della faccenda. Io non sono contro i vaccini che hanno salvato tante vite ma vorrei prima di vaccinare i miei figli essere certo che questo non rechi loro danni e al momento non lo sono.

      1. Paolo la maggior cautela e i maggiori approfondimenti (ovviamente finanziati da chi non ha interessi particolari) già ci sono e vengono applicati.
        Te ne ho portato anche una serie di esempi (L’OMS, la FAO, denaro pubblico di paesi come Svezia, Danimarca, Australia, etc.)
        Non capisco perchè tu mi ripeta la stessa domanda che ti ponevi nel post iniziale, come se la mia risposta ti fosse scivolata addosso..
        Lascia stare la situazione italiana se non ti fidi dell’Italia, vai oltre.
        Ma non cadere nella trappola del complottismo ti prego. A quel punto (chi ci arriva) smette di essere razionale e ogni confronto diventa inutile.

        Quando mi trovo di fronte ad una persona di quel tipo pongo sempre una domanda: “cosa ti servirebbe come PROVA convincente per cambiare idea? Qualcosa di fronte alla quale cadrebbero tutte le tue convinzioni e cambieresti completamente idea?”
        Ecco. A questa semplice domanda non sanno rispondere.
        Non c’è nulla che li indurrebbe a cambiare idea perchè hanno abbandonato il piano razionale della discussione ed hanno abbracciato quello della “fede” nella loro idea.

        Fai attenzione!
        Un abbraccio

        1. caro Daniele, la tua risposta semplicemente non mi ha convinto ma questo ci puo’ stare . Identificare come complottista chi non si fida di enti o istituzioni che si sono dimostrate piu’ volte nella storia inaffidabili mi sembra una semplificazione e una generalizzazione poco utile alla causa. Cambiero’ idea quando i comportamenti di questi enti diventeranno trasparenti, quando le lobby smetteranno di finanziare la politica, quando le multinazionali smetteranno di fomentare guerre nel mondo. ti vorrei proprio consigliare un libro di storia che sono sicuro stimolerà in te ragionamenti fruttuosi. Si chiama “Le vene aperte dell’America Latina ” di Eduardo Galeano e racconta le dinamiche tra organismi internazionali, multinazionali, industria e potere politico. fammi sapere, nell’attesa
          una buona giornata

          1. Ciao Paolo!
            Leggerò il libro che mi hai consigliato.
            Tu, se vuoi, nel frattempo, trova qualcosa di più “concreto”, di più piccolo e più misurabile per iniziare ad allenare la tua capacità di cambiare idea di fronte a prove contrarie alle tue idee iniziali.
            È un esercizio stimolante e col tempo scoprirai che non è così traumatico, né vergognoso cambiare la propria visione iniziale su un tema specifico.
            Perché se davvero ti ci vorranno tutte quelle “utopie” generiche e indimostrabili che hai elencato per farti cambiare idea sul tema vaccini allora capisci bene che la differenza tra te e un complottista che va avanti “per fede” diventa irrisoria.

  11. La cosa peggiore che io abbia mai letto Paolo…la tua libertà individuale scavalca l’inclusione scolastica di bambini che per ragioni di salute non possono essere vaccinati e secondo te andrebbero “collocati” in classe diverse…complimenti il tuo discorso va proprio nel rispetto del principio di inclusione …complimenti ancora! Hai fatto questa scelta in passato? sei proprio sicuro che questa scelta di ricollocamento fosse legittima? io non ne sarei tanto sicura. Se fossi la maestra dei tuoi figli (e per fortuna non lo sono) ti chiederei di pagarmi un’assicurazione personale per il rischio sanitario…ma solo perchè sei TU a dire certe cose, tu che sei un maestro da 20 anni! Oppure ricollocherei loro in una classe dove non insegno io. Se sai che puoi far del male agli altri con le tue azioni libere dovresti evitarlo. Se sai che puoi evitare di contagiare qualcuno con una malattia trasmissibile dovresti usare ogni strumento a tua disposizione per evitarlo. Forse a nord Europa non hanno bisogno (perchè mediamente sono più ragionevoli ) di obbligare nessuno a vaccinarsi o a usare il preservativo se sei consapevole di avere l’hiv…no perchè dal mio punto di vista le due cose stanno sullo stesso piano!

    1. Cara Paola, credo che sia saggio prima di giudicare e in maniera netta verificare di aver inteso bene cio’ che si va a giudicare. il post dice “si potrebbe continuare ad utilizzare il criterio di collocarli in classi dove non ci siano piccoli non vaccinati” che è il criterio attualmente adoperato e che non significa creare classi diverse ma applicare un principio di cautela che immagino tu prima d’ora non abbia mai criticato. o sbaglio ? Credo sinceramente che la fortuna sia dei miei figli ad avere altre maestre.

      1. per fortuna non sono una Maesta ma una Professoressa al liceo. Credo che questo non cambi molto le cose…affermare che si possano collocare i bambini immunodepressi in classe diverse da quelle dei bambini non vaccinati (per libera scelta dei genitori) significa esattamente quello che ho detto, ovvero emarginare gli immunodepressi, cioè chi ha un problema di salute, che non può liberamente frequentare i tuoi figli. Penso che più o meno i Nazisti abbiano esordito così. Questo significa creare attorno ai tuoi figli un mondo dove l’imperfezione non esiste e impedirgli di fare amicizia con bambini malati. Prova tu per una volta a non metterla sul personale…è un po’ triste e deprimente chi non ha altro strumento di risposta non trovi? Ps io non “colloco” nessuno da nessuna parte perchè lavoro in un sistema pubblico dove sono garantiti criteri di inclusività e pluralismo.

  12. Mi piace questo post. Vorrei dire la mia anche io…
    Per vaccinare a cuor leggero i miei bambini vorrei:
    Un calendario vaccinale in cui si prospettino singoli vaccini e non formulazioni multiple;
    Un calendario in cui si dia il tempo al corpo di reagire al singolo virus prima di inocularne uno nuovo;
    Vorrei che la responsabilità per le reazioni avverse se la prendessero i medici, dato che io non sono medico;
    Vorrei essere informata prima del vaccino di quali sono gli studi a favore della formulazione e quali quelli contrari, corredati dai curriculum approfonditi di chi ha effettuato questi studi;
    Vorrei conoscere i singoli componenti ed ECCIPIENTI di ogni singolo vaccino, anche qui corredati da tutti i dati relativi alle reazioni positive e negative dell’elemento in se stesso e dell’elemento in associazione con gli altri che compongono il vaccino;
    Vorrei che esistesse uno storico affidabile della correlazione tra la reattività ai vaccini e le reazioni autoimmuni/allergiche/o altro sviluppate dall’organismo in età adulta;
    Vorrei che una reazione infiammatoria post-vaccinale come la febbre oltre i 38 venisse affrontata come un potenziale pericolo e non come una “normalità da tenere a bada con la tachipirina”;
    Vorrei che l’ambiente medico guardasse alle persone attraverso un approccio olistico ed evoluzionistico e non come “basta una pastiglia”;
    Vorrei potermi fidare di chi decide per me a Roma;
    Vorrei trasparenza, collaborazione e risposta alle mie domande.
    Penso oltretutto che vorrei sapere se i vaccini abbiano una unica formulazione in tutto il mondo oppure, come per la ricetta della Coca Cola, vengano adattati al paese in cui vengono somministrati.
    ..ripensandoci, forse farei prima ad andare all’estero e confrontarmi con le società che nel nord Europa vaccinano perché ne sono convinti e chiedere a loro per quale motivo non hanno gli stessi dubbi che ho io.
    Sperando che non mi rispondano che, vivendo all’aperto ed avendo “corpore sano”, non hanno paura dei vaccini perché si fidano del sistema immunitario dei bambini (che è parecchio più sano di quello dell’italico figlio di “mangia sennò piange nonna”, intanto che finisci il 456mo livello del videogioco)… 😲

  13. i vaccini dovrebbero andare
    1 a monodosi
    2 fatti con larga distanza da uno all altro
    3 non tutti i vaccini coprono al 100% spero lo sappiate
    smettiamo di mettere nel corpo di creature di 5-6 kg tutti quei farmaci in pochi mesi!
    e lo parla una persona che non ha nulla contro i vaccini..ma contro l inutile accanimento!

  14. Ciao Paolo, se ti interessa ancora l’argomento ti consiglio una lettura :
    I vaccini sono un’illusione di Tetyana Obukhanych, una immunologa con dottorato a New York e attività di ricerca ad Harvard. Spero sia di aiuto.
    Un saluto
    Gianluca

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