Piccola storia sui benefici della tristezza

I pensieri corrono nella testa ed è l’emozione del momento a farne una selezione.

Ho imparato a fare amicizia con le mie emozioni anche con quelle poco piacevoli e so che fanno parte di  tutti noi.

Le ascolto, le interrogo e non amo nasconderle.

Sanno di verità e per questo ogni tanto ci litigo , fedele alla maschera di uomo felice che ride sempre e non soffre mai che ho deciso di indossare e che ogni tanto dimentico di togliere.

La signora tristezza abita in me da qualche giorno e le parole che faranno di questa pagina un racconto probabilmente non di rado indosseranno questo abito serio.

Un piccolo cuore ha smesso di battere . Nel grembo di una mamma imperfetta e innamorata ha fatto capolino, si è fatto coccolare da fratelli e sorelle premurose e  poi  è volato via.

E lei la signora tristezza è arrivata prepotente ma come sempre silenziosa. Ti mette seduto, ti costringe a cercare dentro di te, ti pone mille interrogativi molti dei quali senza risposta.

Ho deciso di amarla questa signora seria e le ho chiesto di accompagnarmi per un pezzo di questo viaggio , almeno fino a quando alcune risposte che cerco non mi si mostreranno.

Solo un pezzo però, perché la signora nei lunghi rapporti diventa invadente e annebbia la vista del  cuore e questo fa molto male alla salute.

Un viaggio in salita con pesanti interrogativi che rendono insicuro l’incedere: perchè ? come lo diciamo ai bambini ?

Devo dire che quest’anno ho acquisito  una certa dimestichezza con le salite e le affronto ormai con molta fiducia.

Sempre vi ho trovato dei tesori e sempre ne sono uscito piu’ ricco.

Il dolore per un figlio che si presenta e poi se ne va ti scaraventa a terra, ti fa perdere la bussola e ti fa male.

Ma la tempesta passa e saperlo ti rende sereno anche nel dolore. Siamo piccoli noi esseri umani anche se ci atteggiamo da giganti e averne consapevolezza aiuta. La nostra piu’ grande ricchezza è la libertà e sempre siamo liberi di scegliere. Lottare o lasciarsi andare, fare cio’ che è giusto o cio’ che conveniente , amare o esserne indifferenti.

L’avremmo chiamato Nico il ragazzo, quando l’ho proposto pensando al maresciallo Gilardi meglio conosciuto come Er monnezza ,in famiglia c’è stata un’accoglienza entusiasta e unanime. Volevo ringrazià Roma, la mia terra che sto un po’ maltrattando ultimamente ma che amo profondamente e per farlo avevo pensato a questo nome e a quel personaggio che a noi romani ha regalato tante risate e sopratutto tante serate allegre in compagnia.

Nico è arrivato e ha portato tanta magia a casa. Pepe continuamente baciava la pancia di Giordana, Alma e Wilma preparavano regali e parlavano di lui in giro emozionate. Dar loro la notizia non è stato facile.

Abbiamo deciso di raccontare loro che secondo una leggenda indigena del Brasile ,i piccoli , prima dei 3 mesi, possono decidere di fare una grande dono alla famiglia. Trasformarsi in un pesce o in un uccello e portarsi via una cosa brutta di ciascuno di noi. Alma ha singhiozzato per due ore, non lo voleva proprio questo dono, Wilma e Pepe erano basiti e abbracciati a noi hanno versato anche loro fiumi di lacrime . Nella tristezza generale abbiamo deciso di lasciarlo andare consegnandoli ognuno di noi qualcosa di brutto che volevamo sparisse dalla nostra vita. Wilma gli ha consegnato la guerra, Pepe la rabbia che certe volte gli fa trattare male mamma e papà, Alma si è presa un po’ di tempo per riflettere ,nella speranza forse che Nico ci ripensasse. Si decide insieme che sarà un uccello e già il giorno dopo arrivano messaggi dagli amici che avevano incontrato Nico nel proprio giardino il quale aveva detto loro di comunicarci che ci voleva bene. Giulia ci ha regalato una casetta di legno da mettere sull’albero davanti casa e questo gesto ha fatto dire ad ALma “Mamma, con questa casetta mi sento proprio meno triste!” . Si decide di andare a comprare al supermercato un po’ di cibo per gli uccelli e Pepe e le sorelle scelgono una scatola. Arriviamo a casa e la tiriamo fuori. La guardiamo e sobbalziamo. Quel pane per gli uccelli si chiamava “PaNico”. Ancora una volta nella tristezza la vita si  è mostrata in tutta la sua magia.

Mi sento molto libero e felice e nel mentre abbraccio la tristezza e vado a scavare dentro di me un grande tesoro mi si mostra. Non costa niente e arricchisce infinitamente e ha la faccia delle persone che amo.

Stare nella tempesta diventa un dono se hai persone che ti sorreggono . Ho una compagna di una bellezza indecente, due figlie e un figlio che me chiedo sempre cosa ho fatto per meritarmeli, e tante altre persone che sento vicino.

La tempesta come previsto piano piano se ne sta andando e quello che già sento forte è una gran sensazione di benessere.

Quel benessere, quella serenità difficilmente comprensibile da chi ha deciso, piu’ o meno consapevolmente, di starsene da solo, indifferente all’altro e persino ai figli.

Me sento ricco oggi e rido in mezzo alla tristezza perchè ho capito ancora una volta che la felicità nun ride sempre ma pretende sempre persone amate che amano viaggiare con te  e che sanno mostrarsi vicine anche e sopratutto in salita.

 

28 thoughts on “Piccola storia sui benefici della tristezza

  1. Ciao Paolo, io ti conosco attraverso mia moglie e sono di Ostia, centra poco, ma è quel legame con la propria terra che ci fa sentire tutti fratelli ed il dolore degli altri diventa anche un po’ tuo.
    In questo momento vorrei abbracciarti e dirti che ho vestito il tuo stesso abito che ironia della sorte vesto ogni anno il giorno del mio onomastico e quasi un mese dopo due giorni prima del mio compleanno. Quel vestito mi ha dato dei poteri, mi ha fatto vedere le cose in maniera diversa la vita mi è sembrata più leggera cambiando tutte le mie priorità. Mattia, cosi si chiamava ha scelto lui cosa prendersi dopo esserci conosciuti per un brevissimo periodo di vita, dopo tanti sacrifici per incontrarci perché il caso ha voluto farci conoscere in sardegna (la mia terra di origine) durante un brevissimo periodo di stacco dalla routine quotidiana rendendo la nostra conoscenza ancora più complicata fatta di viaggi in traghetto ogni weekend. Ci siamo guardati per un mese attraverso un vetro ma era lui il più forte, che nei momenti critici forte del suo quasi chilo ci sorrideva e rassicurava. Oggi vorrei prendermi un pochino del tuo dolore, e dirti che siete stati esemplari con i vostri figli e che vi ammiro. Buona vita

  2. In questo momento penso solo a quante cose belle hai lasciato nel cuore adesso inconsapevole di Nathan, quando appena in grado di sgambettare nella serenità dell’Emilio, passavi con lui tante ore, a giocare, a raccontare storie o anche solo a coccolarvi!! E penso che per tutto l’amore che dai a chi ha la fortuna di starti intorno, meriti tanto di quell’amore indietro che non so quantificarlo… grazie ancora una volta per il profondo messaggio che ognuno di noi saprà o vorrà trovare tra le tue parole e per aver condiviso con noi l’amore profondo che lega la tua famiglia, Nico compreso❤️❤️. Alessia

    1. Alessia bella, m’hai sconquassato di emozioni con le tue parole e con i ricordi che mi hai rievocato. Nathan è stato un bambino che mi ha insegnato tantissime cose e mi sento un privilegiato ad avervi frequentato. abbracciami tutta la meravigliosa famiglia

  3. Ciao Paolo, vi sono vicinissima e avrei voluto conoscerti prima, quando è successo anche a noi e non sapevo proprio cosa raccontare al piccolino che già era con noi….sono esperienze tristi che ti fanno apprezzare ancora di più i piccoli che hai già….e che ti lasciano un amaro che, anche dopo anni e pur avendo gli altri, non ti lascia mai….i figli le esperienze più magiche della vita😍😍😍😍

  4. Ciao Paolo… conosco bene quella tempesta, così come ho la fortuna di conoscere anche l’arcobaleno che colora il cielo dopo quella tempesta. Un grande, sincero abbraccio a te e alla tua famiglia, oggi ancor più colma d’amore, e un bacio col soffio al vostro uccellino Nico.

      1. Mi permetto di segnalarvi, nel caso in cui ne sentiste la necessità, l’associazione CiaoLapo onlus, che si occupa proprio di assistenza alle famiglie colpite da questo lutto -così poco riconosciuto – e che ha referenti locali anche a Roma.

        1. Paolo Vi mando un forte abbraccio. Anche io ho navigato in questa tempesta e successivamente ho ritrovato il sole nel sorriso di suo fratello il mio bimbo 🌈. Siete persone speciali e nelle tue parole emerge tutto l’amore per la famiglia e le Vita. Rispondo a questo commento perché anche io ho trovato aiuto in CiaoLapo e ora collaboro con loro come volontaria referente su Lecco. Se pensate di avere bisogno di un supporto o avete voglia di condividere la vostra esperienza l’associazione Ciaolapo è seria professionale e con una formazione eccellente. Un bacino soffiato al tuo Nico che starà giocando col mio Joel nell’ovunque.

  5. Paolo, hai il grande dono di arrivare dritto dritto al cuore di tutti noi attraverso tutte le emozioni che vivi e condividi . Questa storia è stata anche la mia storia . Ti voglio un mondo di bene

  6. Ho avuto il privilegio di assistere alla nascita del vostro terzo figlio che ricordo ancora come un momento molto bello della mia vita di ostetrica. Un abbraccio forte

    1. ciao Maria , che bello leggere le tue parole, sappi che sei un ricordo meraviglioso della nostra vita 😉 vedremo di rincontrarci 🙂

    1. ciao Marco , t’abbraccio forte anche io e spero di rivederti presto che ormai è un pochino che manchiamo 😉

  7. Riuscire a parlare col cuore in mano e con intelligenza saper amare gli altri è davvero da pochi… È vero, l’amore viene prima di tutto, l’amore vince sempre…grazie per le tue “piccole” storie… questo mondo ne ha davvero tanto bisogno. ❤

  8. La natura fa anche questo, rubarci per un attimo la felicità, rapita dalla tristezza e poi sa anche ridonarcela nello stesso istante in cui riconosciamo in quelle emozioni il privilegio di avere intorno tanto amore.
    Ti abbraccio forte, abbraccio Giordana che ancora non conosco personalmente ma sento vicina come in altri istanti di mamma imperfetta anche in questo di dolore ed abbraccio i tuoi figli che sapranno rivedere in quel l’uccellino tutto il
    Vostro magico dono d’amore.

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