Io sto con i ragazzi e le ragazze di Alessandria

 

Un gruppo di studenti ha legato, deriso e colpito un’insegnante ad Alessandria.

E’ questo forse il pezzo di cronaca che piu’ si legge nei quotidiani e nei social.

Un gesto deprecabile, vile, indegno senza alcun dubbio, chi potrebbe negare questa ovvietà ?

Ma altrettanto vile, deprecabile e indegno mi pare il coro inquisitorio che si è scagliato contro questi uomini e donne di 14 anni.

Fiumi di parole, interminabili filippiche riempiono  copiose i discorsi di adulti subito pronti ad ergersi a giudici senza colpe di un gruppetto di ragazzi e ragazze che trovano la vita così noiosa e priva di senso da cercare l’attimo di notorietà a qualsiasi costo come unico antidoto al malessere che stanno vivendo.

Quanto è utile questo j’accuse ? Servirà a che episodi del genere non si ripetano ?

No, non serve a una beneamata minchia !

Ed è pure parecchio fastidioso.

Chi sono questi che si stanno scagliando contro questi poveri e giovani uomini ?

Non sono quelli che hanno costruito una scuola che non si occupa quasi per niente dei sentimenti e delle emozioni dei propri studenti ? Quelli che alimentano un sistema privo di valori morali, di virtu’ umane, quelli che coi loro pensieri e comportamenti erigono altari all’individualismo, al materialismo all’edonismo. Quelli che la sera invece di parlare con i loro ragazzi abbracciano anestetizzati un televisore, quelli che hanno costruito le frontiere, che riconducono tutto a se stessi al proprio interesse egoistico anche se questo significa calpestare l’altro.

Il gesto di questi giovani adolescenti è assurdo ma chi è che si sta domandando cosa stanno provando ora ? Quanto siano realmente colpevoli , cosa ha mosso quelle mani ,che pensano di loro stessi e della vita, perchè non rispettano l’adulto.

Pochi adulti , per quel che ho visto io.

Quello che sentono non lo sappiamo perchè non ci interessa, non riusciamo a guardare oltre il nostro naso.

E allora provo ad ascoltare coloro che danno voce a questi sentimenti e che in quest’epoca sono gli unici che parlano il loro linguaggio, per esempio Caparezza.

“Ti riconosco…….Da come pensi che hai più difetti che pregi
Dall’invisibile che indossi tutte le mattine
Dagli incisivi con cui mordi tutte le matite
Le spalle curve per il peso delle aspettative …

Sguardo basso, cerchi il motivo per un altro passo
Ma dietro c’è l’uncino e davanti lo squalo bianco….

La vita è un cinema tanto che taci
Le tue bottiglie non hanno messaggi.
Chi dice che il mondo è meraviglioso
Non ha visto quello che ti stai creando per restarci
Rimani zitto, niente pareri
Il tuo soffitto, stelle e pianeti
A capofitto nel tuo limbo, in preda ai pensieri
Procedi nel tuo labirinto senza pareti ”

LA CHIAVE

Hey, ho bisogno almeno di un motivo che mi faccia stare bene
Sono stufo dei drammi in tele, delle lamentele delle star in depre
Del nero lutto di chi non ha niente a parte avere tutto
Delle sere chiuso per la serie culto
Della serie: “chiudo e stiamo assieme, punto”

TI FA STARE BENE

Miei cari saccenti , tuttologi dal vestito pulito e l’anima un po’ meno,

questo sentono i nostri ragazzi, quelli di Alessandria che legano l’insegnante e quelli che soffrono in silenzio sparsi per tutto il nostro occidente imbellettato. Non trovano un senso perchè li abbiamo abbandonati, perchè il senso che diamo noi alla vita per fortuna non risuona loro. Siamo gli squali che hanno riempito il mare di frivolezze, di egocentrismo, di cattiveria.

Siamo noi che li costringiamo a tacere che li spingiamo a compiere nefandezze, a non prendersi cura di se , a vestirsi e a vestire l’altro di invisibilità e di indifferenza.

Ooooooo, ora mi sono sfogato , ne avevo bisogno, la rabbia era strabordante e posso provare a ragionare su come migliorare la situazione, a cercare una strada diversa a quella insensata che mi pare stiamo intraprendendo .

E allora non me ne vogliate se non ascolto voi, giudizi senza scrupoli e senza dubbi. Non ve la prendete neanche se non è a voi che provero’ a parlare.

Parlero’ ai ragazzi, chiedero’ loro scusa per la stoltezza di noi adulti, diro’ loro che mi dispiace che stiamo soffrendo e sopratutto che nun se facciano fregà, che la vita è bella che ciascuno di loro porta dentro una bellezza immensa.

Ma non state a sentire me cari ragazzi, ascoltate quelli che per voi sono dei miti e dei modelli e allora vi offro le loro parole per congedarmi

“No, non è vero
Che non sei capace, che non c’è una chiave
No, non è vero
Che non sei capace, che non c’è una chiave ”

UNA CHIAVE Caparezza

Devi fare ciò che ti fa stare
Devi fare ciò che ti fa stare bene
Soffia nelle bolle con le guance piene
E disegna smorfie sulle facce serie
Devi fare ciò che ti fa stare
Devi fare ciò che ti fa stare bene

Sono tutti in gara e rallento, fino a stare fuori dal tempo
Superare il concetto stesso di superamento mi fa stare bene”

TI FA STARE BENE Caparezza

“Vivere la vita è come fare un grosso girotondo
C’è il momento di stare sù e quello di cadere giù nel fondo
E allora avrai paura
Perché a quella notte non eri pronto
Al mattino ti rialzerai sulle tue gambe
E sarai l’uomo più forte del mondo ”

VIVERE LA VITA Mannarino

e per congedarmi da voi, adulti che sapete tutto , bravissimi nel giudicare gli altri, sopratutto se indifesi o indifendibili prendo in prestito il finale di “Vivere la vita ”

“Posso dirti una cosa da bambino???
Esci di casa! Sorrdi!! Respira forte!!!
Sei vivo!!! Cretino !”

e un “cordialissimo fanculo ” cit. Modena City Ramblers, Canto di Natale

One thought on “Io sto con i ragazzi e le ragazze di Alessandria

  1. Ho compreso il motivo per cui in maniera provocatoria hai dato questo titolo al tuo post e condivido molto del tuo pensiero. Più che un sterile giudizio c’è bisogno che gli adulti si interroghino in maniera profonda per prendere in mano seriamente la questione e cambiare concretamente le condizioni per i nostri bambini e i nostri ragazzi. Però no, non riesco propio a dire: “sto con i ragazzi di Alessandria” perchè ho visto nascere fiori nella merda per dirla in maniera raffinata e credo ancora nell’uomo, abbiamo la possibilità di scegliere anche a 15 anni. Anche i figli di divorziati posono trovare l’amore di una vita, non tutti i figli di ladri ruberanno a loro volta, prima di drogarti puoi dire : “no” e chi è vittima di una cattiva educazione può diventare un meraviglioso genitore o maestro.
    Quindi si, ritengo che quei ragazzi siano vittime di adulti che non hanno solidità, attenzione e ascolto, ma no, io non sto con i ragazzi di Alessandria.
    Veronica

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