Ah la signora Invidia

Povera signora lei si prodiga per noi e riceve come risposta l’etichetta di emozione o sentimento negativo.

Eh no ! non mi pare proprio giusto, non si fa cosi’.

L’invidia nasce quando cominciamo a desiderare qualcosa che ritroviamo in qualcun altro e facendo questo ci offre una grossa opportunità. Quel sentimento che ci manca qualcosa ,spesso è vero non è piacevole, ma se sappiamo farne buon uso ci offre su un piatto d’argento la possibilità di migliorarci e di lavorare per ottenere quella cosa che desideriamo. L’invidia è un’energia che nasce per motivarci, per muoverci come fanno tutte le emozioni (ex-moveo, mi muovo dapoi siamo noi a doverla trattare nella giusta maniera. Diceva qualcuno abbiamo due modi per elevarci: Migliorare noi stessi o affossare tutti gli altri.

A voi la scelta mie care e miei cari. Fatene quello che volete, siete liberi, ma per favore non imputate a lei le vostre lacune.

Se decidete di affossare gli altri, parlando male di loro, colpendoli alle spalle, alimentando il chiacchiericcio, mantenendo sempre vivo il fuoco della vendetta è una vostra libera e ottusa scelta.

Io confesso di esser invidioso di molte persone e ringrazio la signora.

Alcune cose poi pero’ pur lavorando e impegnandomi non potrei mai raggiungerle ( leggesi per esempio boccoli biondi ) ed è proprio in questi casi che l’invidia ci offre il dono più prezioso: la capacità di accontentarsi, di amarci per quel che siamo.

Suggeri’ una volta la signora al  maestro Eduardo Galeano una frase bella bella: “Lasciate che la perfezione rimanga un noioso privilegio degli dei “.

Godetevi la vostra imperfezione, non rinunciate mai ad essere migliori e cortesemente, se si puo’, non scassate la minchia al prossimo. Lui, lei e pure voi meritate di meglio

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