Al sindacato degli indifferenti. Stavolta punto il dito.

«Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi anch’io fatto il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, il mio consiglio, sarebbe successo ciò che è successo?». Quanta saggezza e che tesoro immenso nelle parole di Antonio Gramsci.

Sembra essere appena uscito da una scuola, diventata ormai un luogo impregnato di indifferenza.

Quella indifferenza che ci fa dire ” non è colpa mia “, quell’indifferenza che ci fa girare dall’altra parte mentre molti bambini coltivano, loro malgrado, il seme dell’inadeguatezza, quell’indifferenza che ci fa gridare altezzosi e vili ” Non si puo’ generalizzare “.

Mi disturba molto quest’ultima frase. Sono convinto che l’unica cosa che possiamo fare per migliorare il mondo sia migliorare se stessi, ciononostante non possiamo tacere di fronte al malessere che maestri e famiglie provocano  a esseri che a loro si affidano per la loro crescita e la loro felicità. Si cresce in coraggio se non si fa finta di niente, e allora oggi ho deciso proprio di puntare il dito.

Verso quelli e quelle che di fronte alla scuola che non va, di fronte alle famiglie che non riescono a prendersi cura dei propri figli, ti rispondono ” non si puo’ generalizzare “.

Cosa pretendono costoro la lista di tutte quelle persone che hanno un comportamento indegno ? Si sentono realmente sollevati da questa affermazione accidiosa ?

Non li capisco, veramente. E’ evidente che quando si afferma la scuola deve essere un posto migliore non si stanno condannando tutti i docenti. Quando diciamo le famiglie sono poco presenti stiamo generalizzando ? O stiamo parlando di una tendenza in atto che qualunque sia la misura va cambiata.

Non sono violento ma non vi nego che la voglia de daje un destro mi nasce spesso di fronte a tale affermazione.

La controllo, spalanco i pugni chiusi e la trasformo in un grido indignato.

Mi fate rabbia, pensare a salvare le proprie chiappe mentre a soffrire sono bambini e bambine innocenti è disumano.

Che fate quando un collega infelice  spaccia infelicità tra i banchi o nel bosco ?

Che fate quando una mamma , un papà trascurano i bambini che vi affidano ?

Vi riguarda ? Vi muovete ?

Ora di quello che penso fatene quello che volete, sappiate che ancora una volta mi avete fatto pensare a Gramsci

“L’indifferenza è il peso morto della storia. È la palla di piombo per il novatore, è la materia inerte in cui affogano spesso gli entusiasmi più splendenti, è la palude che recinge la vecchia città e la difende meglio delle mura più salde, meglio dei petti dei suoi guerrieri, perché inghiottisce nei suoi gorghi limosi gli assalitori, e li decima e li scora e qualche volta li fa desistere dall’impresa eroica. ”

Sempre con affetto

 

 

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